Collectivo dei portuali di Genova : “I governi occidentali siano assolutamente complici del governo israeliano”
La mobilitazione del sindacato italiano USB – CALP contro l’armamento per le guerre e a favore della Palestina. D.R.
Il Collettivo dei lavoratori portuali del porto di Genova in Italia, membro del CALP (Collettivo autonomo dei lavoratori portuali) affiliato al sindacato USB (Unione Sindacale di Base), di cui diversi membri fanno parte della Global Sumud Flotilla, ha avvertito che bloccherà tutta l’Italia se la flottiglia fosse stata attaccata e se la comunicazione con la flottiglia verrà interrotta per più di venti minuti. Il Collettivo ha gentilmente accettato di rispondere ad alcune domande.
Mohsen Abdelmoumen : Non credete che i lavoratori, soprattutto nei paesi occidentali, debbano assolutamente rifiutarsi di pagare il costo della crisi e delle guerre della borghesia?
CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) – USB Porto di Genova : Ma si, certo, comunque pensiamo che i lavoratori occidentali sono ben coscienti di non dover pagare né le crisi né le guerre, due cose che sono sempre andate, anche storicamente, di pari passo.
Resta purtroppo il fatto che, i lavoratori occidentali, ma specialmente in Italia, abbiano da tempo delegato i sindacati nel farsi difendere (sindacati che ormai hanno smesso di essere al fianco dei lavoratori), dimenticando troppo velocemente ciò che le lotte operaie avevano ottenuto, dimenticando che solidarietà, e lotta di classe, uniti, e compatti ha sempre ottenuto, seppur con talvolta dure e cruente battaglie, risultati eccezionali.
Secondo voi, il capitalismo non è causa di crisi e guerre, e non è indispensabile avere un grande movimento sindacale per contrastarlo?
Sicuramente il capitalismo è chiaramente fallito e come una frana che scende a valle porta con sé guerre e crisi, e si, siamo certi che per i lavoratori l’unica salvezza non sia niente di nuovo, ma avere un sindacato combattivo; noi, come CALP, siamo passati tutti compatti con USB, UNIONE SINDACALE DI BASE, lasciando, ormai diversi anni fa, definitivamente CGIL. Partendo dal basso, tutti i lavoratori devono fare la loro parte, perché anche il tempo delle deleghe ci ha portato a questi vergognosi sindacati confederali che sono sempre più dalla parte degli imprenditori e sempre meno dalla parte dei lavoratori: allora si potrà ritornare ad avere un confronto con la parte datoriale con una forza incredibile, saremo così in grado di ottenere ciò che al mondo del lavoro è stato sempre più tolto e negato per far ottenere agli imprenditori maggiori guadagni e decisamente meno spese per i lavoratori, troppo spesso a scapito anche e soprattutto della sicurezza sul lavoro.
Secondo voi, l’Europa non è forse governata da un’oligarchia in cui la parola democrazia non ha alcun significato e in cui solo una manciata di miliardari governa e accumula profitti?
Noi qua possiamo dire solo si: la domanda che fai è già risposta per chi, come noi, riesce a vedere oltre lo schermo di errata narrazione che questi regimi al governo ci propinano attraverso tutti i canali di informazione, manipolati ad arte al fine di avere una sorta di propaganda del « va tutto bene, noi siamo i bravi e l’uomo nero fa sempre più paura perché è quello pericoloso, quindi è quello cattivo da eliminare »
Siete molto coraggiosi e avete avviato un grande movimento di mobilitazione a sostegno del popolo palestinese massacrato a Gaza. Cosa potete dirci di questa iniziativa?
Noi non siamo coraggiosi, noi siamo solo normali: siamo persone, lavoratori, esseri umani con una coscienza, un senso di umanità e di rispetto verso il prossimo che non ci permette di chiudere gli occhi davanti allo schifo che ci stanno proponendo ogni giorno.
A maggior ragione, quando il sudore del nostro lavoro coincide con la possibilità di portare morte e distruzione, tutto quello che siamo viene fuori e ci impedisce di rimanere impassibili.
Noi non possiamo permettere e non vogliamo che le nostre mani si macchiano del segue di nessun essere umano!
Siamo consapevoli che non siamo sufficienti per fermare il traffico di armi, ma siamo altresì sicuri di essere quel granello di sabbia che va a mettersi tra gli ingranaggi del traffico delle armi, diventando un problema, un grande problema!
Perché è così importante moltiplicare azioni come quella della Global Sumud Flotilla per Gaza, alla quale partecipano alcuni membri del vostro sindacato?
Non c’è solo un motivo umanitario, che tra l’altro non è poco, visto che i governi si sono scordati il significato di questa parola, ma c’è naturalmente un significato politico nel momento in cui il popolo non delega più è si muove per ridare valore alla parola umanità.
E crediamo che ai governi occidentali faccia molta paura non solo l’azione di questa flottiglia, ma che, tutto questo sgorgare di iniziative, movimenti, prese di posizioni e chi più ne ha, più ne metta, possa essere l’inizio di un movimento popolare attivo.
Per fare un esempio, ricordiamo come il G8 ha affondato il movimento di Seattle.
Avete avviato diverse azioni in vari luoghi rifiutandovi di caricare armi destinate a Israele. Non pensate che tutti i governi occidentali siano complici nel sostenere Israele nel suo genocidio del popolo palestinese a Gaza? Perché, secondo voi, Israele può commettere impunemente un genocidio alla luce del sole, nonostante il diritto internazionale?
A queste due domande proviamo a dare una risposta unica, il perché ci siamo rifiutati l’abbiamo scritto prima, va da sé, ed è palese quanto i governi occidentali siano assolutamente complici del governo israeliano, permettendo allo stesso tempo di violare qualsiasi risoluzione venga loro data, violando qualsiasi legge internazionale, umanitaria, di rispetto e qualsiasi cosa possa venire in mente.
E l’impunità di Israele è ancora più palese di fronte al fatto che nessun governo, ad eccezione di pochissimi, non venga sanzionata, condannata e guai al mondo, venga permesso di citare la parola genocidio associata al loro nome, o di sventolare una bandiera palestinese.Nazioni come la Germania che si trascinano dietro un senso di colpa storico nei confronti del popolo israeliano, o come gli Stati Uniti, servi nei confronti del potere economico israeliano. Potere economico che esercita un servilismo cieco, un’obbedienza assoluta ai capricci dello stato ebraico da parte di quasi la totalità dell’UE.
A differenza del conflitto russo/ucraino e le infinite sanzioni affibbiate alla Federazione Russa, ad Israele basta dire che la distruzione di ospedali, tendopoli, mercati, edifici, città, è stata fatta perché i sionisti dicono che c’erano affiliati di HAMAS, il mondo accetta senza neanche riservarsi un minimo di dubbio!
Questo giovedì 11 ci sarà un assemblea pubblica a Genova per organizzare lo sciopero generale in tutta Italia se la flotilla venisse bloccata durante il tragitto verso Gaza e siamo ancora più determinati dopo la provocazione di questa notte a Tunisi in cui si è provato ad impaurire gli attivisti con l’attacco.
Che altro dobbiamo aggiungere? Antisionisti e antifascisti si, sempre, antisemiti no! Buon vento GLOBAL SUMUD FLOTILLA !
HASTA LA VICTORIA, SIEMPRE !
Intervista realizzata da Mohsen Abdelmoumen
Pubblicato in francese in giornali e siti web algerini e francesi La Nouvelle République, Algeriepatriotique et Palestine Solidarité.
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